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mercoledì 19 agosto 2015
Fiori di Kainua - il Castagno
Corrisponde al rimedio inglese di Bach: Sweet chestnut (californiano Sweet Chestnut e francese Chataignier)
Per quelle persone che si sentono talmente disperate da non vedere più una via di uscita. Vivono nel buio e l'angoscia può diventare tanto estrema da sembrare insopportabile e si ha la sensazione di aver raggiunto il limite estremo della sopportazione.
Spesso questa disperazione è nascosta dentro di sè.
Il fiore dona coraggio, fede e speranza; apporta fiducia nella vita.
I fiori italiani de “I Fiori di Kainua” crescono spontanei all'interno del Parco Storico di Monte Sole, un territorio incontaminato, che per la sua posizione geografica, possiede un clima mediterraneo, selvaggio, in certi periodi dell’anno è spazzato dal vento forte, ed è, per me, definito "un Paradiso di Erbe ed essenze Officinali". I fiori raccolti, pertanto possiedono vibrazioni armoniche e aminiche, dalle quali sono certamente influenzati, condividendone lo stesso patrimonio genetico e la stessa natura divina. Questi fiori ed essenze che condividono con Noi lo stesso habitat, sono quindi particolarmente in sintonia perfetta con le nostre frequenze vibratorie.
giovedì 24 maggio 2012
La lavanda
La lavanda porta sui nostri balconi e terrazzi e giardini il suo inconfondibile aroma; chi poi è stato in Provenza, difficilmente potrà dimenticare i magnifici paesaggi dominati dalle stupende distese violacee dei fiori di lavanda.
La Lavanda viene coltivata in Europa sin dal 1500 per le sue proprietà medicinali. L'essenza ha proprietà terapeutiche: viene utilizzata come lozione per frizioni e come stimolatore aromatico e carminativo. Anche le infiorescenze essiccate contengono sostanze dotate di proprietà calmanti e deodoranti e vengono impiegate per la preparazione di sali da bagno, infusi, oltre che per profumare armadi e credenze. Il nome stesso della lavanda richiama alla mente un'idea di pulizia. Lavandula angustifolia è un arbusto sempreverde di bassa taglia, con fogliame verde argenteo. I fiori sono riuniti in spighe terminali e sono nella specie tipica di color violetto. Le varietà esistenti sono numerose; tra le principali ricordiamo "Hidcote Blue" (viola scuro, altezza 40 cm), "Hidcote Giant" (viola, 60-80 cm), "Dwarf Blue" (blu scuro, 30 cm), "Grappenhall" (azzurro, 60-90 cm), "Munstead" (azzurro, 40 cm), "Rosea" (rosa chiaro, 40 cm) e "Nana Alba" (bianco, 20 cm).
Fioritura: giugno-luglio, sovente sino a settembre.
Famiglia: Labiatae.
Origine: bacino mediterraneo occidentale e Grecia.
Esposizione: sole.
Substrato: terra da giardino argillo-umica, calcarea.
Cure colturali: annaffiare con moderazione e non concimare.
Cure particolari: dopo la fioritura è possibile eseguire potature di ringiovanimento.
Cure invernali: la protezione invernale può essere necessaria soltanto dove il clima è molto freddo.
Se non si verificano gelare, è possibile annaffiare moderatamente. In febbraio vanno tolte le eventuali protezioni ed è consigliabile potare 1/3 i getti.
Parassiti e malattie: rari, grazie all'azione "protettiva" dei principi aromatici che sono contenuti nella pianta.
Moltiplicazione: la specie tipica per seme (in piena terra la disseminazione è spontanea), le varietà per talea, prelevata in estate e fatta radicare in un miscuglio di terra e sabbia.
La lavanda tiene lontani gli afidi (ad esempio piantare lavanda sotto le rose, è un rimedio efficace contro gli afidi)
lunedì 23 aprile 2012
La Damiana turnera diffusa, turnera aphrodisiaca
La Damiana è una pianta cespugliosa di sottobosco, tipica delle regioni centroamericane ma la si trova fino al Brasile. Può crescere fino a un’altezza di 2 metri e presenta foglie di colore verde chiaro e piccoli fiori gialli. In passato la pianta era conosciuta semplicemente come ‘Damiana’; successivamente però ne sono state individuate diverse specie e varietà, per cui la botanica moderna preferisce indicare la Damiana come specie Turnera diffusa Willd e Turnera Afrodisiaca. Le proprietà della Damiana devono essere attribuite all’intero fitocomplesso che, per la sua complessità, rimane ancora da identificare completamente quindi i suoi effetti non possono essere attribuiti ad un particolare principio attivo. Nello studio della pianta sono stati riconosciuti riconosciuti i seguenti principi attivi:, l’arbutina (monoglucoside dell’idrochinone-max.0,7% tot.), resine (6,5% tot.), amaroidi (7% tot.), tannini (3,5% tot.), gomme (13,5% tot.), amido (6% tot.) e proteine (15% tot.). Sono stati identificati dei glucosidi cianogeni. Si presuppone anche la presenza di caffeina, comune ad altre piante della stessa famiglia la quale potrebbe spiegare l’effetto energetico della pianta.Usata come espettorante, è utile per stimolare la potenza sessuale, è psicostimolante, di aiuto nell'esaurimento psichico, nella impotenza, è un tonico generale, blandamente purgativa, va bene nell'esaurimento, nel surmenage nervoso, nella convalescenza, nella incontinenza urinaria, utile insieme alla Maca nella sterilità, di aiuto nel diabete, nelle malattie renali, in alcune paralisi, nelle infezioni della vescica, nell'asma, nella bronchite, negli stati di affaticamento cronico, nell'ansia, calma i nervi, aiuta a dormire. In particolare sembra che la Damiana stimoli il centro dell'erezione localizzato al livello del parasimpatico pelvico-sacrale, il fitocomplesso della Damiana ripristina il desiderio sessuale sia nell'uomo che nella donna. Se ne utilizzano le foglie raccolte al tempo della fioritura. Essenziale il suo utilizzo nei casi della diminuzione della libido, nella impotenza, nella frigidità.
CONTROINDICAZIONI Damiana, solo ad alte dosi può dare una lieve sensazione di dolore nella regione prostatita, alle dosi indicate non ha nessun effetto collaterale. ( si impiega nei casi di ansia da prestazione, (NON ESAGERARE NELL'USO se si soffre di eiaculazione precoce, alle dosi consigliate è efficace e mitiga l'ansia)
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